È questo il monito che risuona a livello mondiale da parte delle comunità di contadini, dei popoli indigeni, dei pastori e di tutto coloro i quali ritengono che la terra debba assurgere a diritto collettivo fondamentale, inteso come accesso e diritto di produzione, e non come mero bene comune suscettibile, in quanto tale, di essere oggetto di compravendita.
Terra Nuova e Crocevia, aderendo alla più ampia campagna globale contro il landgrabbing, lanciano un’azione comune contro l’accaparramento delle terre nell’ambito della rete Europafrica – verso la sovranità alimentare. Non si tratta di una denuncia episodica ma il sostegno a un processo di lungo periodo finalizzato a restituire la terra a chi la lavora.
Il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare è una rete di oltre 270 associazioni di categoria, organizzazioni non governative, sindacati, associazioni e movimenti sociali ed ambientalisti che hanno deciso di unirsi in una piattaforma italiana per sostenere la Sovranità Alimentare e tutte le questioni ad essa collegate. Per affermare tale principio, si propone e sostiene un modello agricolo sostenibile e di scala familiare, a tutela dell’ambiente ma anche e soprattutto degli equilibri sociali propri di ogni comunità.
La campagna EuropAfrica, coordinata da Terra Nuova e dal Centro Internazionale Crocevia è stata lanciata nel 2005 grazie ad una partnership tra ROPPA (piattaforma delle organizzazioni contadine e dei produttori agricoli dell’Africa Occidentale),la ong belga CSA (Collectif Strategies Alimentaires,) e Terre Contadine-ItaliAfrica, (rete di organizzazioni agricole e società civile italiana) successivamente estesa anche a Vredeiselanden in Belgio, Glopolis in Repubblica Ceca, Practical Action nel Regno Unito, EAFF,-Federazione delle organizzazioni contadine dell’Africa dell’Est- e, infine, a PROPAC - Piattaforma regionale delle organizzazioni contadine dell’Africa Centrale).






